Bagno 2026 | La Materia al centro del Progetto
Il Bagno 2026 si racconta attraverso la materia. Vetro di Murano, travertino, ceramica, acciaio inox: sei aziende italiane presentano collezioni in cui il materiale non riveste lo spazio, lo definisce.
Nel Bagno 2026 Cambia anche il ruolo della stanza. Da ambiente di servizio diventa luogo di benessere quotidiano, dove il dettaglio costruttivo e la finitura pesano quanto la pianta.
Vaselli: il travertino su misura
Le soluzioni doccia di Vaselli interpretano il Travertino Bianco Rapolano con un disegno su misura. Qui le superfici si sviluppano in continuità e le nicchie si integrano nell’architettura per loro idea di Bagno 2026.
Alla base c’è infatti il principio del made to measure. Niente soluzioni standard, ma configurazioni costruite sulle specificità di ogni ambiente.
L’azienda di Rapolano Terme lavora la pietra naturale per residenze private, hospitality e spazi contract.
Glass Design: il colore del vetro di Murano
Con ESSENZA MURANO, Glass Design porta il vetro di Murano nella stanza da bagno. Il lavabo da appoggio ha una forma semisferica irregolare, volutamente non geometrica.
La silhouette nasce così dalla lavorazione artigianale. Nel vetro la luce dialoga con le trasparenze e le profondità.
Due varianti, blu e rosso. Diametro 400 mm, altezza 155 mm, piletta in ottone a scarico libero e base ad anello.
Dalla stessa azienda arriva inoltre la vasca freestanding LUMINA nella finitura satin ambra.
Scarabeo Ceramiche: la geometria diventa volume
TEOREMA 2.0 è la collezione di mobili da bagno di Scarabeo Ceramiche. I frontali sono continui, senza interruzioni visive, scanditi da una sottile gola orizzontale che funge da presa integrata.
Ne risultano inoltre volumi puri e sospesi. Le misure vanno da 60 a 140 cm di larghezza, con profondità 45,5 e altezza 35.
Dall’azienda di Fabrica di Roma arriva anche YUGO, il lavabo nato dalla fusione fra quadrato e cerchio, firmato Studio Adolini e in mostra al Salone del Mobile 2026.
Zazzeri: l’acciaio come linguaggio
TUBEX è la nuova collezione in acciaio AISI 316L di Zazzeri, disegnata da Massimiliano Settimelli. Il tubo diventa il segno del progetto: essenziale, rigoroso, senza aggiunte.
L’acciaio inox resiste alla corrosione ed è naturalmente igienico. Percio’ funziona tanto nel domestico quanto nel professionale.
Accanto a Tubex, la linea Z316 si amplia con Z316_X e Z316_Xtreme, dove i quattro petali della manetta a croce si configurano uno a uno fra sette finiture.
Cropelli: l’acqua come rituale quotidiano
Cropelli interpreta la rubinetteria come elemento essenziale del progetto bagno. Soffioni, comandi e doccette definiscono la zona doccia come spazio di rigenerazione, uno dei temi ricorrenti in Bagno 2026.
Allo stesso tempo la finitura Matte Copper PVD porta un tono caldo sulle superfici naturali dell’ambiente.
Nella collezione Luce, il rubinetto a pavimento in Matte Black porta lo stesso linguaggio sul lavabo, con una linea slanciata e un arco essenziale.
Anche l’attenzione all’efficienza idrica accompagna la ricerca dell’azienda. Cropelli è un marchio di Wilden S.r.l.
Sbordoni: la tradizione che resta attuale
La collezione Pisa di Sbordoni amplia la rubinetteria classica con nuove forme e finiture. Manopole, leve e bocche di erogazione diventano così dettagli decorativi.
Le lavorazioni rigate introducono inoltre una variazione materica, in contrasto con le parti lisce e lucide.
Dalla stessa azienda tornano le vasche clawfoot con piedini, protagoniste nelle suite degli hotel di charme e nelle dimore storiche trasformate in ospitalità.
Sei aziende, sei materiali, una stanza che ha smesso di essere accessoria. Il Bagno 2026 si progetta come si progetta un soggiorno: partendo da cosa si tocca.


